Caselle di PEC per le nuove società 


Dal 3 aprile 2009 le caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) per le società non sono più gratuite.  Unioncamere ed Infocamere, infatti, hanno rivisto il rilascio gratuito delle caselle di PEC nell'ambito della sperimentazione dell'invio telematico al Registro Imprese tramite la Comunicazione Unica. Hanno valutato che l'assegnazione gratuita da parte delle Camere alle società non è più attuabile nel nuovo contesto normativo e di mercato. Le società dovranno quindi dotarsi autonomamente della casella di PEC da comunicare in sede di prima iscrizione, e dunque prima dell'invio della pratica telematica, acquisendola da uno dei vari operatori del mercato. Resta invece disponibile l'assegnazione gratuita della casella di PEC da parte delle Camere di Commercio per le imprese individuali che non sono tenute all'obbligo dalla nuova norma. L'intera questione sarà sottoposta al Ministero dello Sviluppo Economico perché valuti come procedere una volta concluso l'iter normativo relativo alla Comunicazione Unica che a tutt'oggi manca ancora di un provvedimento regolamentare perché sia definitivamente operativa. Una novità rilevante riguarda il fatto che l'iscrizione della casella di PEC nel registro delle imprese non sarà più conseguenza automatica dell'indicazione della stessa nel modulo "ComUnica" - dove è prevista l'indicazione dell'indirizzo di PEC ai soli fini dell'inoltro delle ricevute del procedimento - ma si dovrà compilare l'opportuno campo previsto nella modulistica del registro delle imprese compilabile tramite Fedra. In tal modo sarà possibile indicare nel modulo "ComUnica" la casella PEC dell'intermediario che provvede alla Comunicazione senza che questo dato sia iscritto nel registro come PEC dell'impresa. L'indirizzo dell'intermediario varrà ai limitati fini del ricevimento delle comunicazioni relative al procedimento di iscrizione e ben potrà essere quello del notaio rogante.